martedì 21 aprile 2009

L'ABRUZZO HA BISOGNO DI UNA VERA RICOSTRUZIONE


RIPORTO UN ARTICOLO PUBBLICATO SU www.antimafiaduemila.com IN CUI VIENE RIPORTATA L'ATTENZIONE SUL RISCHIO DI INFILTRAZIONI MAFIOSE NEL PROCESSO DI RICOSTRUZIONE DELL'ABRUZZO DOPO IL TERREMOTO DEL 6 APRILE SCORSO.

"E' forte il rischio di infiltrazione mafiosa nella ricostruzione delle aree abruzzesi colpite dal terremoto".

A lanciare l'allarme in una intervista all'agenzia radiofonica Econews è Olga Capasso, consigliere della Direzione nazionale antimafia, nel pool di magistrati costituito da Piero Grasso per evitare infiltrazioni nel post-terremoto in Abruzzo. "Possiamo dire - spiega la Capasso - che la corruzione è un fenomeno diffusissimo in Abruzzo, gli organi pubblici abruzzesi sono particolarmente corruttibili. Questa è una premessa che rende più facile l'infiltrazione mafiosa. Anche la mafia, prosegue, ha messo piede in Abruzzo: "Siamo vicini alla conclusione di un grosso processo che ha visto costituirsi in Abruzzo società che sono formalmente intestate a personaggi locali e di fatto dietro ci sono dei mafiosi. C'è stato un enorme flusso di denaro, un milione e 600 mila euro da società legate al Ciancimino verso società abruzzesi". E gli interessi delle ditte mafiose sono chiari: "I due settori - sottolinea ancora il magistrato - sono gli appalti e i rifiuti. Si costituiscono società per ottenere anche finanziamenti pubblici. Gli appalti si ottengono con la riduzione del prezzo di offerta, questo comporta che il cemento non sia più armato e che si mette la sabbia per guadagnarci. Gli altri sistemi utilizzati sono l'intimidazione delle società concorrenti e il ricorso al sub-appalto entrambi indicativi della presenza di organizzazioni mafiose e camorristiche".

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